UN PO' DI STORIA...

Si racconta che Alassio abbia origine dalla storia d'amore che ha come protagonisti Alassia (o Alaxia), figlia di Ottone I il Grande, Imperatore del Sacro Romano Impero dal 936 al 972, ed Aleramo, giovane e coraggioso comandante dell'Esercito.

Poiché l'Imperatore non approvava questo amore, così poco regale, i giovani decisero di fuggire dalla corte. Inutilmente inseguiti dai cavalieri Alemanni, valicarono le montagne per trovare rifugio in Italia e precisamente ai piedi del monte Tirasso, vicino ad Albenga, sulle rive del Mar Ligure.

Nel 951 Ottone I, padre di Alassia, calò in Italia per sposare la regina Adelaide, figlia di Roberto di Borgogna e vedova di Lotario, perseguitata da Beregario II. La guerra tra Ottone I e Beregario II fu inevitabile. Aleramo, sotto falso nome, si battè sotto le gloriose insegne del vescovo di Albenga a favore di Ottone I, il quale, dopo l'assedio di Brescia sconfisse Beregario II. Grazie al suo coraggio in battaglia, Aleramo meritò la stima dei capi e l'attenzione dell'Imperatore, il quale concesse a lui e alla figlia il perdono e le nozze vennero celebrate alla presenza di tutta la corte imperiale dal vescovo di Albenga. Ottone inoltre donò loro una vasta porzione di terra: la Marca Aleramica.

Alassia ed Aleramo vollero quindi fondare una città nella zona dove vissero clandestinamente il loro amore e nacque così Alaxia, poi Alassio. Questo narra la tradizione.

Storicamente non fu fondata dai Benedettini, dai Catalani, dai Saraceni né dagli Spagnoli, ma nacque da nuclei preesistenti di Liguri che intorno all'anno 1000 si stanziarono prima in Regione Monti (S. Anna) e poi al Castè della Madonna. Visse per 6 secoli di pesca, orti e povertà; poi fiorirono l'industria cantieristica e i commerci marittimi in tutto il Mediterraneo. Gli Alassini, con i Laiguegliesi, furono sempre fra i marinai più ambiti da Genova e da Marsiglia. Secolo aureo fu tra il 6 e il 700, poi Napoleone e le truppe francesi distrussero la floridezza dei nostri paesi. A fine 800 numerosi coloni inglesi , di ritorno dall'Estremo Oriente, scelsero Alassio come luogo di residenza per la dolcezza del clima. Iniziò quindi l'attività turistica e balneare.

Ancora oggi sono di estrema importanza e bellezza le strutture che gli inglesi, in modo particolare i potenti Hambury, apportarono alla città: dalle ville, alla Chiesa anglicana, il Cimitero, la Biblioteca, i campi da tennis, i club di lettura e di gioco, nonchè le numerose sale da the. Durante gli anni del Fascismo, Alassio si spopolò per poi tornare meta turistica solo nel Dopoguerra.

Nei primissimi anni '50 Alassio diventa fulcro del jet-set internazionale per i grandi appuntamenti messi in scena a ogni ora del giorno e della notte. Il punto d'incontro di tutta la Riviera era il Caffé Roma, storico locale della famiglia Berrino, sempre affollato da personaggi famosi del mondo dell'Arte, della Cultura e dello Spettacolo. Davanti al locale si trovava un muricciolo tanto anonimo che, un giorno del 1953 Mario Berrino (oggi famoso pittore) espose a Ernest Hemingway la sua idea. Ricoprirlo con piastrelle che recassero le firme dei suoi illustri ospiti. Pochi giorni dopo, nottetempo per evitare ostacoli burocratici furono cementate le prime tre piastrelle con le firme di Hemingway, del Quartetto Cetra e di Cosimo di Ceglie. All'indomani nessuno protestò e, così, nacque IL MURETTO sul quale, oggi, vi sono più di 600 piastrelle che aumentano ogni anno grazie alle firme degli ospiti illustri di Miss Muretto.

Alassio oggi è inserita nel comprensorio denominato "Riviera delle Palme" ed è la Perla della Baia del Sole. Gli abitanti sono circa 11.000, ma la presenza turistica estiva consente di toccare le 50.000 presenze.

In poche ore si possono raggiungere città importanti come Milano, Torino e Genova, così come la Costa Azzurra. La visita di Alassio può iniziare dal centro storico ed, in particolare, dal budello, tipico 'carrugio', dove le vetrine dei numerosi negozi emergono tra gli antichi palazzi, per proseguire fino al celebre Muretto e terminare alla chiesa di Sant'Ambrogio. Da non dimenticare il bastione cinquecentesco costruito per difendere la città dalle incursioni saracene, la Cappelletta dedicata ai caduti del mare e l'Hambury Tennis Club. Stupenda la passeggiata fino a Capo Santa Croce con la vista sulla Baia del Sole.